15 49.0138 8.38624 1 0 4000 1 https://www.navelmagazine.it 300 0
theme-sticky-logo-alt
theme-logo-alt
Tag / creative

Petals of Pleasure: Il déshabillé super-accessoriato di Maneesha Gallage, tra narcisismo e rivoluzione.

Maneesha Gallage è un fashion designer senza veli, che posa coperta perlopiù da un caos sovrabbondante di gioielli e dallo sfarzo di una personalità che brilla di luce propria. Nata in Sri Lanka e trasferitasi a Oslo per frequentare il corso di Fashion Design, decide di mettere in scena il suo corpo come fosse la...Continua a leggere
Condividi:

Spensierata-Mente Ph.: Il favoloso mondo di Valeria Ciardulli, dal latino americano al valzer di Amelie.

Valeria Ciardulli ama ballare e il silenzio di casa sua quando, magicamente, si trasforma nella location dei suoi shooting privati. Messinscene deliziose di una donna sola in compagnia del suo corpo e della sua ironia, che impara a giocare con l’inventiva attraverso lo strumento fotografico. Art director di mestiere, l’incontro con la macchina fotografica avviene...Continua a leggere
Condividi:

Bubble Gum: La bolla di contaminazione visiva e tenerezza di Shira Roth.

Shira Roth è un’artista poliedrica, nata a Denver e poi migrata a Praga. La sua infanzia trascorre a stretto contatto con gli umili piaceri dell’artigianato: suo padre è falegname e la mamma sarta, così in casa si respira l’aria verace dell’invenzione realizzata a mano e lo sguardo assorbe l’influenza di un certo tipo di iniziativa...Continua a leggere
Condividi:
Categoria:Curry, Uncategorized

Poesia a domicilio: L’estetica limpida e confidenziale di Sandra Lazzarini.

“Addomesticare” significa rendere consueto un incontro occasionale e trasformare, in tal modo, l’evento in un rito. Ma addomesticare la bellezza ha tutto un altro senso… Ha il sapore agrodolce di una mela al primo morso, il candore grezzo dell’infanzia trascorsa in cortile, l’odore del bucato, il suono della chiave che fruga nella serratura e lì...Continua a leggere
Condividi:

L’oracolo di Hualice. Le maschere tessili di Alisa Gorshenina, musa istrionica nel cuore del villaggio.

C’era una volta, in un piccolo villaggio russo chiamato Yakshina, una ninfa bucolica dal volto cangiante. Il suo viso era costantemente adornato da orpelli appariscenti ma ogni maschera, anzichè nascondere la sua identità, ne rivelava teatralmente il tumulto. Il fermento eclettico, ispirato dalla tradizione e dal subconscio, che ne tramuta l’esistenza in un’apparizione conturbante. Alisa...Continua a leggere
Condividi: