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Categoria / Uncategorized

Surfin’ Trebisacce: L’animo peninsulare di Bartolini, sintonizzato sull’eco pop delle onde

In principio era il mare. C’è sempre un principio liquido nei pensieri che scorrono e trovano sbocco in qualcosa di reale. Bartolini è un cantautore zuppo di memorie, che scrive i suoi pezzi come una corsa in bicletta per ricongiungersi alla spiaggia. La sua storia comincia da Trebisacce, piccolo paese affacciato sullo Ionio in cui...Continua a leggere
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Pell-icole: Anatomia di anime e corpi tra i dettagli spogli di Chiara Lombardi.

È la pelle la linea di confine che ci distingue dal paesaggio nel quale esistiamo. È lei l’involucro dell’anima, la buccia che riveste il nocciolo della nostra sensibilità. Nudi siamo liberi e vulnerabili, due sinonimi difficili da far aderire nella festa in maschera della quotidianità. Chiara Lombardi è una fotografa attenta ai dettagli e la...Continua a leggere
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Categoria:Uncategorized

Bubble Gum: La bolla di contaminazione visiva e tenerezza di Shira Roth.

Shira Roth è un’artista poliedrica, nata a Denver e poi migrata a Praga. La sua infanzia trascorre a stretto contatto con gli umili piaceri dell’artigianato: suo padre è falegname e la mamma sarta, così in casa si respira l’aria verace dell’invenzione realizzata a mano e lo sguardo assorbe l’influenza di un certo tipo di iniziativa...Continua a leggere
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Categoria:Curry, Uncategorized

Diversamente romantica. Il compromesso come segreto di stile nelle creazioni di Giulio D’Arpino

Giulio D’arpino è un giovane designer, diplomatosi lo scorso febbraio all’Accademia di Costume e Moda. Il suo indirizzo creativo insegue l’eleganza come un faro di stile, senza per questo relegarla ad un’atmosfera antiquata di modelli immutabili. Nel compromesso tra ieri ed oggi, la sua ottica di fashion accoglie canone e sperimentazione come regole di uno...Continua a leggere
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Poesia a domicilio: L’estetica limpida e confidenziale di Sandra Lazzarini.

“Addomesticare” significa rendere consueto un incontro occasionale e trasformare, in tal modo, l’evento in un rito. Ma addomesticare la bellezza ha tutto un altro senso… Ha il sapore agrodolce di una mela al primo morso, il candore grezzo dell’infanzia trascorsa in cortile, l’odore del bucato, il suono della chiave che fruga nella serratura e lì...Continua a leggere
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L’oracolo di Hualice. Le maschere tessili di Alisa Gorshenina, musa istrionica nel cuore del villaggio.

C’era una volta, in un piccolo villaggio russo chiamato Yakshina, una ninfa bucolica dal volto cangiante. Il suo viso era costantemente adornato da orpelli appariscenti ma ogni maschera, anzichè nascondere la sua identità, ne rivelava teatralmente il tumulto. Il fermento eclettico, ispirato dalla tradizione e dal subconscio, che ne tramuta l’esistenza in un’apparizione conturbante. Alisa...Continua a leggere
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L’opera a manetta: La fotografia emozionale di Rossana Battisti, tra esoterismo e punk

Originaria di Poggio Bustone, Rossana Battisti discende da un ramo dell’albero genealogico di quel Lucio immortale, che della collina dei ciliegi fece la sua ridente cartolina. Appartiene ad un altra scenografia l’immaginario di Rossana, un panorama noir che custodisce il mistero nei luoghi più silenti e fa dell’ascolto la connessione con universi paralleli, in cui...Continua a leggere
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Una spremuta d’arancia con candy candy: il volto versatile di Beatrice Simion, tra recitazione e glamour

Non solo bella, e me ne vanto! Se la determinazione di Beatrice Simion avesse uno slogan non esiterei a credere che il senso sarebbe questo. L’immagine che mi fluttua in mente è quella di una farfalla meravigliosa che non si accontenta di avere ali di carta velina, fragili per quanto un incanto. La tempra per...Continua a leggere
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80’s Mon Amour: l’electro-beat di Occhiopigro, in moonwalk da Latina fino al Sonàr.

Gli anni 80 hanno avuto un re indiscusso, Michael Jackson, e una generazione di sudditi con il beat pulsante nel sangue. Tra quei bambini intenti ad indietreggiare in moonwalk, su un palco di Latina, si esibiva un giovanissimo Marco, orgoglioso di ritirare il premio di miglior Billie Jean ad un concorso di piazza. La sua...Continua a leggere
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CHI FA LO SNOB NON è FIGLIO DI MARIA: Per una televisione della responsabilità

Quello che apprezzo dello stile comunicativo della De Filippi è che lascia che le persone si mostrino come vogliono. Non necessariamente per quelle che sono ma per come intendono rappresentarsi. In questa sua quieta tolleranza dell’uso che ognuno decide di fare di sé non c’è mai la pretesa di promuovere modelli esamplari ma anzi piuttosto...Continua a leggere
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