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Petals of Pleasure: Il déshabillé super-accessoriato di Maneesha Gallage, tra narcisismo e rivoluzione.

Maneesha Gallage è un fashion designer senza veli, che posa coperta perlopiù da un caos sovrabbondante di gioielli e dallo sfarzo di una personalità che brilla di luce propria. Nata in Sri Lanka e trasferitasi a Oslo per frequentare il corso di Fashion Design, decide di mettere in scena il suo corpo come fosse la creazione più rappresentativa del suo universo personale. Un vivaio di pensieri, emozioni e eredità culturali da cui sboccia il fiore rarissimo del coraggio a mostrarsi, senza inibizione.

Un deshabillè super-accessoriato realizza la commistione perfetta tra narcisismo e ribellione agli standard, rendendosi luogo dell’appuntamento galante tra essere e piacersi così come si è, la quiete della bilancia tra l’apparire diversi forse all’esterno ma difendere, dal di dentro, la propria irripetibile unicità.

Maneesha afferra le regole di restizione sessuale e le sostituisce con il capriccio irriverente di una donna che sceglie di mostrarsi audace, fiera di barattare il costume tradizionale con i sinuosi tentacoli della seduzione. La femminilità, per lei, non è uno status imposto ma l’inclinazione naturale ad abbracciarsi nella propria pelle, accettandone desideri e aspirazioni.

Il suo fascino conturbante non ha a che fare con il richiamo della carne ma piuttosto con il culto della volubilità, quel carattere – si pensa- tipicamente femminile che rende ogni manifestazione portavoce di un messaggio sibillino.

Un’estetica dell’ego permea il suo stile istrionico di una presenza idealista forte, che intende celebrare l’animo con una coreografia espressionista tutta da ammirare ed è allora che lo spettacolo per gli occhi riflette in pieno quella visione panteista per cui la mente si abbina al corpo e ne fa un accessorio decisivo di auto-affermazione.

Monili, colore e biancheria sono solo gli elementi che rendono opulenta l’idea di nudità, già di per sé essenziale e sacra.

Come la dea Khalì, ogni donna possiede la ricchezza di molteplici forme dietro le quali abitare e mai nascondersi, per cui l’immagine diventa null’altro che l’ornamento delle proprie risorse. Il petalo più esposto di una corolla voluminosa, che si spoglia – se lo vuole – un poco per volta.

Come hai scoperto la tua indole esibizionista? Quando hai deciso di mostrare il corpo come modalità espressiva?

“Nel periodo in cui andavo all’università per studiare marketing, non ero molto attiva sui social media, soprattutto su Instagram. Ho sempre avuto passione per i vestiti e la necessità di spingermi oltre i confini per esplorare me stessa o, in generale, ogni cosa nella vita. La maggior parte di ciò che ho realizzato di me stessa come donna e del mio corpo l’ho raggiunto proprio attraverso la moda, vestendomi in modo strano e divertente. Gradualmente sono arrivata alla consapevolezza di essere bella e sexy. Questo mi ha fatto aprire sempre di più, al punto di mostrarmi in maniera seducente e sviluppare uno stile mio.

Sentendomi più a mio agio nel mio corpo, sono diventata senza paure né vergogna e volevo rappresentare questo mio nuovo aspetto per motivarmi giorno dopo giorno e, auspicabilmente, fare lo stesso con altre ragazze, soprattutto se provenienti da un paese tradizionalista come lo Sri Lanka in cui le donne sono in qualche modo limitate nell’esprimersi e vestirsi liberamente. Sono sempre stata una ribelle dentro, decisa ad abbattere queste barriere ed esprimere il mio vero io.”

Che ricordo hai dell’infanzia? Da bambina, ti piaceva stare al centro dell’attenzione o eri timida?

“Ricordo di essere cresciuta con molte persone intorno, in una grande famiglia piena di parenti. Ricordo di aver giocato con le bambole, in mezzo ai fiori in giardino e che mi divertivo a travestirmi. Non sono mai stata al centro dell’attenzione in realtà, o comunque non mi interessava esserlo, ma non ero neanche troppo timida. Dipendeva fortemente dal posto in cui mi trovavo, dalla situazione.”

Quali sono state le influenze che hanno maggiormente alimentato la tua sensibilità estetica (arte, musica, cinema, letteratura)?

“Sono influenzata da molte cose, onestamente da tutto. Sono affascinata dai corpi delle donne, è qualcosa di cui sono appassionata e che utilizzo anche nel mio lavoro creativo. E poi natura, vita, amore, sesso, persone, animali. Sono stimolata dalle cose strane: libri misteriosi, colori, luoghi, storie. Ho letto molti libri e l’ultimo, «Memoirs of a women of pleasure» (J. Cleland), mi è rimasto impresso nella mente. Frida Kahlo e Salvador Dalì sono due tra i miei artisti preferiti in assoluto. Il modo in cui Frida si dipinge la dice lunga per me, infatti anch’io amo rappresentarmi come una divinità sul mio Instagram; questo perché, in fin dei conti, la mia stessa ispirazione sono io.”

Cosa ti affascina della realtà che ti circonda? Quali sono le cose che ti eccitano e quelle che ti rilassano?

“La vita in generale mi affascina, ma sono affascinata anche da me stessa. Ogni giorno imparo qualcosa di nuovo, conosco la natura e sono sorpresa da come cambino i tempi e noi con loro. I nostri sentimenti e i nostri corpi cambiano. Sono molto affascinata da come funziona la mente umana quando affrontiamo diversi tipi di situazione e da come ci influenza.

Le cose che mi eccitano sono i vestiti e i corpi umani, il colore e la vita. Ogni volta che vedo qualcuno con un gran stile non solo mi emoziona ma mi stuzzica a saperne di più. In questo momento, sono davvero entusiasta anche della mia collezione di laurea! Le cose che mi rilassano, invece, sono la musica, la lettura, uscire solo per il gusto di prepararmi e avere un appuntamento galante con me stessa. Inoltre mi alleno molto, faccio jogging e anche questo mi calma. Dà carburante al mio corpo.”

Come si svolge la tua routine quotidiana? Quanto spazio occupa la vanità nelle tue giornate?

“Al momento sono in vacanza, ma studio Fashion Design qui a Oslo, quindi la maggior parte del tempo la dedico a quello. Ora mi sto godendo l’estate e ne approfitto per rilassarmi ma anche per trovare nuove ispirazioni. In generale, miro sempre alla pianificazione dei prossimi obiettivi, progettando abiti e modelli di stile da condividere su IG. Il tempo che ho lo uso per guardare oltre e creare di più.”

Qual è il tuo ideale di bellezza?

La bellezza, dal mio punto di vista, è essere davvero se stessi. Essere ciò che si è e giocarci. Divertirsi per sè. Creare la persona che si vuole diventare e prendersene i rischi. La bellezza, per me, è stare bene nella propria pelle ed esserne orgoglioso. Io oso con i vestiti, mi trucco e sperimento cosa posso fare con le cose che ho a disposizione. La bellezza sta proprio in questo, nel provare tutto quello che può darti felicità.

Hai mai avuto un’icona di stile o una musa ispiratrice?

“Sono sempre stata ispirata dalle donne in generale: dal modo in cui ci esprimiamo attraverso lo stile, i sentimenti, le parole e tutto il resto, in sostanza. Ammiro le donne che si spingono oltre il confine e che infrangono le regole.

Michèle Lamy è da sempre un’ispirazione ENORME per me. Sbavo ogni volta che la vedo. È così meravigliosa e piena di mistero, e il suo stile è indescrivibilmente bello! Amo profondamente anche le donne dello Sri Lanka però; ogni loro piccolo dettaglio mi ispira dal di dentro e sento che è il nucleo centrale di tutto ciò che faccio.”

Che approccio hai alla moda e qual è il processo creativo dietro i tuoi accessori?

“Il domani è sempre una novità per me e mi piace vedermi diversa ogni giorno. Questo è diventato anche il moodboard che seguo nel vestire. Gioco molto con i colori e adoro non abbinare i gioielli agli abiti che indosso. Rendere tutto imprevedibile e casuale, anche se il significato che c’è dietro è molto presente. Il mio approccio principale è quello di aggiungere provocazione al modo di apparire. Voglio raccontare una storia e mostrarmi come personaggio in ciascuno dei miei abiti.

Gli accessori sono la parte che preferisco perché mi permettono davvero di giocare. Come ho detto, non bado agli accostamenti, quindi indosso tantissimi gioielli di tutti i colori e adoro sovrapporli. Amo i piccoli dettagli come le spille e i fiori appuntati in testa, sono la cosa in assoluto a cui presto più attenzione.”

Descrivi la tua personalità con un fiore, un pensiero e un metallo.

“Fiore direi sia una rosa che un giglio. Le rose sono misteriose e sexy e i petali rappresentano i diversi aspetti della mia personalità, così ricca di sfaccettature. Inoltre le rose sono belle, ma le spine sono pericolose, come se la bellezza avesse in sé qualcosa di fatale. Il giglio, invece, mi rappresenta perché nonostante il mio lato ribelle, sono anche molto vulnerabile. Mi sento una donna premurosa e appassionata.

Quanto al pensiero, sono una pensatrice nata quindi la mia testa è sempre piene di idee. Ultimamente mi sono soffermata a riflettere sulla mia vita e il potere della manifestazione è uno dei focus su cui mi sono concentrata, per cui direi che il motto che mi descrive è «OTTENERE SEMPRE QUELLO CHE VOGLIO».

Il metallo è l’oro. Mi ricopro di gioielli e c’è molta profondità in questo: sento che la mia personalità è una forza che mi spinge avanti, solida e splendente come l’oro. L’oro per me è qualcosa di prezioso e io so di non poter essere paragonata o sostituita da nessun’altro: sono unica e di valore, proprio come l’oro.”

Richiami spesso l’attenzione su dettagli fisici e allusioni sessuali. Come ti senti quando posi davanti alla webcam? C’è solo narcisismo o una ragione più profonda alla base della tua ostentazione?

“Con il tempo, come dicevo, ho imparato ad amare il mio corpo e ad avere fiducia in ciò che sono. Sviluppare questa mentalità mi ha dato più spinta nel posare di fronte alla webcam senza farmi problemi. Mi sento sicura di me e non ho vergogna di presentare al mondo chi sono. Mentirei se dicessi che non mi piace attirare l’attenzione, ma la ragione per cui lo faccio è più che altro personale, o comunque riferita a qualsiasi altra ragazza che potrebbe esserne ispirata. Mi presento in diverse forme che mettono in mostra il mio stile, il mio corpo e questa per me è arte.”

Ci sono simboli particolari che ricorrono nella composizione dei tuoi look? Mostrare un capezzolo a metà strada è una coincidenza o un segno distintivo?

“Un capo molto importante e simbolico nel mio styling è il reggiseno, che indosso spesso anche sopra le camicie per dimostrare come la moda non abbia bisogno di regole fisse. Voglio che i miei look siano non convenzionali e bizzarri. Il reggiseno, che viene indossato tradizionalmente sotto gli abiti, io lo indosso sopra rendendolo visibile, e lo faccio con uno scopo che è quello di mostrare un modo per infrangere le regole e scavalcare il confine. Per me la moda è questo: parlare attraverso lo stile e combattere contro la norma.

Scoprire il capezzolo mi fa sentire, oltre a questo, di poter giocare con il sex appeal e sentirmi, nello stesso momento, sia alla moda che sexy.”

Cos’è la sensualità per te?

“La sensualità, per me, è il mio stesso corpo. Sono una donna e credo che il corpo femminile esprima sensualità in tutte le sue forme. La mia pelle è fonte di piacere e ogni centimetro del corpo una poesia.”

Qual è il confine tra sex appeal e volgarità?

“Per come la vedo io un limite c’è. Sex appeal è giocare con il linguaggio del corpo, tipo flirtare con le gambe accavallate o con il contatto visivo, e mostrare un lato sessuale restando vestiti. La volgarità, invece, è quando pubblichi immagini di te che rappresentano esplicitamente pose o preferenze sessuali, sia direttamente che indirettamente.”

Quale messaggio cerchi di trasmettere attraverso il tuo corpo?

Questa è una questione davvero importante per me. Sono stanca del fatto che noi donne veniamo spesso giudicate o fraintese per qualunque cosa facciamo. Per questo ho deciso di mostrare il mio corpo senza trattenermi, in maniera irriverente. Vorrei dare un segnale a tutte quelle ragazze che, come me, magari hanno alle spalle un paese tradizionalista o una famiglia che impedisce loro di esprimersi liberamente. Cerco di condividere un messaggio di motivazione ad essere fedeli a se stessi, perché una volta che ti rendi conto del tuo potere nulla può più fermarti! Bisogna abbracciare il proprio corpo e accettarne tutta la bellezza e i difetti. Una volta raggiunta questa consapevolezza, posso assicurare che ci si sente più forti.”

Il desiderio è un’energia o una merce di scambio?

“Direi entrambi! Il desiderio può essere un’energia che manifesti e che parte da te, ma anche una forma di bramosia per qualcosa che vorremmo avere.”

Come intendi la femminilità nella tua concezione personale?

“Percepisco la femminilità come un modo di essere. Sì, sono una donna e sono femminile. Il modo in cui recito e mi vesto può essere femminile. Il modo in cui il mio corpo lavora e si comporta è femminile. Per me la femminilità è davvero sentirsi a proprio agio con la propria pelle e volersi bene.”

Come il tuo modo di spettacolarizzare la seduzione si allinea alla tua cultura di origine?

“Di sicuro esibire apertamente il mio corpo in modo così seducente contrasta con la cultura da cui provengo. Nella mia terra d’origine mostrare il corpo, specialmente per le donne, è un po’ un tabù. Scoprire solo un capezzolo sarebbe già uno spettacolo scioccante. In un paese così tradizionale, le donne devono comportarsi in un certo modo, sia rispetto alla moda che nel carattere.

Espormi come faccio io su Instagram va contro la mia cultura ma riflette esattamente la ribellione interiore che esplode in me. Ho sempre voluto infrangere certe convenzioni e venire allo scoperto. C’è così tanto potere che noi donne deteniamo, che la libertà sessuale è pura auto-determinazione. Sento che mi scorre nelle vene e mi sprona a farmi avanti.”

In che relazione convivono spirito e immagine?

“Personalmente direi d’AMORE. Quando metti l’anima in quello che fai, stai immaginando una prospettiva di vita che parte da lì. Ad esempio, quando mi dedico a un progetto di design lo faccio con così tanto amore che quell’indumento per me diventa quasi una creatura vivente, fatta di spirito e di immagine insieme.”

Quale reazione ti aspetti di suscitare nel pubblico maschile? Quale, invece, tra le donne?

“Se penso al pubblico maschile, ad essere sincera, vorrei intimidirli, oltre che sedurli. Adoro farlo, con un quel comportamento scherzoso e sfacciato che ho io. Quanto alle donne spero di ispirarle davvero. Di esaltarle e convincerle a valorizzare il nostro potenziale.”

Il giudizio degli altri è mai stato una tua preoccupazione?

“Essendo nato in Sri Lanka, dove lo sguardo dell’opinione pubblica è puntato sulle donne e su come devono essere, ho sempre odiato le imposizioni della società. Sin da quando sono bambina ho avuto il desiderio di sfondare. Quindi, onestamente, i giudizi altrui non sono mai stati un problema per me. Sono concentrata sulla mia felicità e sentirmi sessualmente libera di mostrarmi come donna per me è felicità. Questo è il motivo per cui spero di trasmettere la mia stessa autostima a chi ha ancora bisogno di un incoraggiamento.”

Qual è l’oggetto o la sensazione di cui non sapresti fare a meno?

“Una sensazione che non potrei mai dimenticare e che non dimenticherò è l’AMORE. C’è un amore profondo che sento per una persona e sento che vivrà dentro di me per sempre.”

Su quali progetti ti stai concentrando in questo momento e cosa sogni di diventare?

“In questo momento mi sto concentrando molto sul mio progetto estivo, assegnatomi dalla mia scuola. Devo iniziare l’ultimo anno prima della laurea all’ESMOD di Oslo. Il progetto riguarda una raccolta di ispirazioni che vorrò approfondire dal prossimo anno, in vista della tesi. Attualmente sto prendendo molta ispirazione dagli abiti da sposa tipici dello Sri Lanka. Questo include provare a lavorare su diversi volumi e sagome con materiali interessanti.

Il mio più grande sogno è quello di diventare un designer di moda un giorno! Da ciò derivano molte responsabilità perché vorrei rappresentare i diritti delle donne, in particolare la libertà sessuale, in nome della mia terra madre e delle ragazze che vivono in Sri Lanka che hanno bisogno di prendere più confidenza con loro stesse.”

Cos’è il talento per te? Quale pensi sia tuo?

“Il talento per me è qualcosa di speciale che puoi fare, ma soprattutto senti di voler fare per sempre nella tua vita e di migliorare con il tempo. È qualcosa di straordinario che sei orgoglioso di presentare e che ti dà modo di esplorare di più in te stesso. Il mio è inseguire un’idea fino a quando non la realizzo, e non è sempre facile perché ho idee folli! Ho il talento di mettermi in marcia e vedere, alla fine, il bellissimo risultato dei miei sforzi davanti ai miei occhi.”

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Instagram: @maneeshapere

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