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Tra le nuvole e il grunge. Lo spirito libero di Sabina Kaufman e il concetto di bellezza come amore e verità.

Dalla Russia a Torino la strada è lunga ma non esiste escursione termica per l’entusiasmo di chi ama comporre la propria vita come un capolavoro. Sabina Kaufman ha un’indole creativa, disponibile ad accogliere le influenze dell’arte in ogni sua forma e a cavalcare l’immaginazione con le gambe piantate a terra e la testa tra le nuvole.

Laureata in psicologia, suona il piano da quando ha 7 anni e la sua agenda è una coda di appuntamenti per prendersi cura di sè e per sperimentare il proprio estro attraverso l’immagine e la scrittura musicale.
Fashion, fotografia e composizione appartengono alla sua sensibilità come abiti diversi da indossare alternativamente, in abbinamento al mood che sente vibrare dentro.

Sabine celebra il mantra di una creatività generosa e mutevole. Lo stile grunge e sofisticato riflette una personalità che insegue i propri desideri alla giornata, senza precludersi neanche una chance di cambiamento. Della moda ama il potere cangiante, capace di assecondare ogni suo umore, e della filosofia le correnti esoteriche che indagano l’anima come un arcobaleno di sfumature impalpabili.


Assorta nel suo universo sinfonico di ispirazioni e viaggi mentali, Sabina arreda il suo mondo interiore come un bazar di piccoli gioielli della quotidianità. Ci sono le note, gli accordi, la disinvoltura della gente che si accetta per quello che è e l’energia contagiosa della natura.

C’è la ricerca di una qualità di bellezza pura e semplice, che consiste nel connubio idilliaco tra amore e verità. Essere onesti verso se stessi vuol dire lasciar librare il proprio spirito libero e trasmettere all’altro qualcosa di sè, senza freno, solo assecondando le proprie inclinazioni.

Sabina coltiva il sogno di riunire una grande comunità di artisti su una piattaforma di scambio per condividere opinioni e progetti collettivi. Una missione di sintonia per arricchirsi l’un l’altro e custodire, insieme, il tesoro di una straripante propositività.

Che ricordo hai dell’infanzia? Che bambina sei stata e quali erano le tue passioni?

“Penso che la cosa più memorabile della mia infanzia sia stato l’amore e il calore della famiglia. La mia infanzia è stata piena di amore e ricca di avventure, mia mamma dice sempre che ero una bambina molto energica e allegra, sempre alla ricerca di qualcosa da esplorare. Non avendo chissà quali giocattoli, creavo giochi diversi per me ogni giorno: facevo da insegnante ad una classe immaginaria, raccoglievo i fiori, vestivo le Barbie, ma soprattutto uno dei miei passatempi preferiti era battere il ritmo sul tavolo con un cucchiaio! Penso sia per questo che amo così tanto la musica.”

Come hai scoperto la tua vena creativa? C’è stata una folgorazione nel tuo percorso di crescita?

“C’è una connessione profonda tra la mia infanzia e la creatività, perché sin da allora ho sempre fatto qualcosa. Suono il piano da quando avevo 7 anni e due anni dopo mi sono innamorato della danza latino-americana, ci andavo davvero pazza!”

Quali influenze hanno alimentato maggiormente la tua sensibilità estetica (arte, musica, cinema, letteratura)?

“Oh, la musica! Sono ossessionata dal ritmo e posso piangere facilmente solo sentendo l’accordo di un brano, è come trasportarmi in un mondo separato dalla realtà per me. La musica ha avuto l’impatto maggiore sulla mia sensibilità. A partire dalle chitarre pesanti di Sonic Youth, Nirvana, The Velvet Underground, Bad Brains, Alice in Chains, Janis Joplin, Pink Floyd, David Bowie, Deftones, fino alla musica molto soft e minimale di Andy Stott, Jan Jelinek e Mika Vainio. Adoro con tutto il cuore anche Erik Satie, Angelo Badalamenti ( noto per la sua collaborazione con David Lynch)  e George Stanley Clinton. Per quanto riguarda il cinema, penso che David Lynch abbia davvero influenzato i miei gusti, ma anche Pier Paolo Pasolini, Gaspar Noe, e di recente ho scoperto Kim Ki-duk che è un regista sudcoreano. Adoro i libri esoterici e la filosofia. Tra gli autori che mi hanno ispirato di più finora penso a Carlos Castaneda, Arthur Schopenhauer e Marquis de Sade.”

Cosa cattura la tua attenzione della realtà che ti circonda? Quali sono le cose che ti divertono e quelle che ti commuovono?

“Le persone. Adoro le persone che non hanno paura di essere oneste con se stesse, che sanno riconoscere le proprie imperfezioni e godersi la vita. Sono circondata da persone belle e interessanti, e presto sempre molta attenzione ai dettagli, ai gesti, al modo di vestirsi e alle piccole abitudini. Tutto questo mi ispira. Anche la natura mi attira, potrei stare tutto il giorno a disegnare nel parco. La natura purifica l’anima e la mente e ci ricorda che la bellezza è nella semplicità.”

Realismo o Fantasia: qual è il tuo approccio alla vita?

“Che bella domanda. Penso spesso al mio approccio alla vita e ho la sensazione di essere ancora una sognatrice. Ricordo quando ero al liceo, durante una classica lezione di biologia, che l’insegnante mi guardò e disse: “Ma tu sei qui? Ho l’impressione che tu stia sognando e che non ti interessi niente, specialmente questa lezione!”. Non so perché ho tenuto a mente le sue parole, ma penso che avesse ragione in qualche modo (ahah!). Questo non significa che non riesco ad essere seria e analitica. Ci sono situazioni in cui sono molto realistica, ma la maggior parte del tempo sono solo una sognatrice che vive nel suo mondo.”

Sperimentazione o Estetica personale: qual è il tuo approccio alla moda?

“Quando penso alla moda, la associo sempre a un movimento infinito che è in perenne stato di trasformazione. Cerco sempre di sperimentare, ma dipende da come mi sento dentro. Posso indossare una giacca di pelle con un paio di jeans e truccarmi in modo molto marcato, ma il giorno dopo apparire come una creatura innocente dentro un vestitino baby grazioso e tutto rosa.  Il mio approccio alla moda è sempre mutevole, perché i miei pensieri, così come le mie opinioni cambiano di anno in anno.”

Spirito libero o curiosità: qual è il tuo approccio alla creatività?

“Per me la creatività è sempre connessa con il fatto di essere uno spirito libero e con la libertà di esprimersi senza limiti. Significa che ognuno può creare qualcosa per mostrare un aspetto di sè ed è libero di farlo come vuole.”

Di cosa ti occupi nel tuo quotidiano? Quanto spazio occupa l’estro nello svolgimento delle tue giornate?

“Di solito faccio molto stretching, yoga, mi prendo cura del mio corpo e della mia salute mentale. Quest’anno lo sto dedicando in assoluto allo studio dell’italiano, ma trovo sempre del tempo per fare le cose che amo. Cerco di fare qualcosa ogni giorno: un giorno disegno, quello dopo sono totalmente coinvolta in un progetto fotografico, insomma di cenrto non posso rimanere senza fare nulla! Ho bisogno di diffondere la mia energia e l’arte mi dà la carica.”

Quanta Russia c’è nel tuo modo di essere e in che cosa ti ha contaminata l’Italia?

“I russi sono molto energici, lottano sempre per difendere la loro idea di verità, amano il rumore e il movimento. Qui in Italia, invece, l’atmosfera è completamente diversa. Le persone sembrano pacifiche e oneste. Recentemente ho parlato con una mia amica e le ho detto che gli italiani sono ben equilibrati, dal mio punto di vista, e questo è fantastico. Entrambi i paesi mi hanno influenzato in modo positivo.”

Cosa anima l’ideazione dei tuoi progetti? Sei un’entusiasta o una perfezionista?

“Tutto può ispirarmi, anche la cosa più banale tipo una bella giornata piena di sole. Non posso dare una risposta precisa, perché sono per un 50% passionale e per l’altro 50% perfezionista, però penso che quando crei qualcosa non è mai un bene essere troppo perfezionista. Non bisogna preoccuparsi eccessivamente delle cose.”

Qual è la tua idea di bellezza? È qualcosa che si vede o si sente?

“Vedo la bellezza, la sento. La bellezza riguarda la verità e l’amore.”

Il tuo look appare originale e sofisticato: il tuo stile incarna quello che sei o che cosa ti piace?

“Grazie, cerco di essere me stesso, di conoscermi e circondarmi di tutto ciò che mi piace. Quando mi metto qualcosa, è sempre una scelta che ho fatto consapevolmente.”

Cosa ti permette di esprimere il fashion design e quali sono le caratteristiche che meglio descrivono il tuo gusto?

“Adoro la luminosità e le cose insolite. Adoro l’estetica degli anni ‘70 e ‘80, adoro il vintage ma amo anche il grunge. Non posso fermarmi a una sola cosa. Mi piacciono molte tendenze della moda, dipende dal mio mood.”

Definisci la tua dimensione estetica con un gusto di gelato, una tono di colore e un accessorio.

“Gelato cocco, colore rosso e nero, accessorio un anello vintage.”

Hai mai avuto un’icona di stile?

“No. Ovviamente seguo molte persone fantastiche con uno stile bellissimo, ma non posso chiamarle icone, più che altro rappresentano una fonte di ispirazione per me.”

Qual è l’oggetto o la sensazione a cui non potresti rinunciare?

“Non potrei rinunciare all’opportunità di ispirare o aiutare qualcuno. C’è molta energia in me e molto amore. Sono sempre pronta a condividere!”

Su quali progetti ti stai concentrando in questo momento e cosa sogni di diventare da grande?

“In questo momento mi sto concentrando sull’illustrazione di moda, e nel frattempo cerco di migliorare le mie abilità compositive, perché questo aspetto della musica richiede una pratica continua. Il mio sogno è quello di creare una grande squadra di artisti e di diventare tutti insieme una comunità, tipo una specie di piattaforma dove si possano realizzare progetti insieme condividere opinioni.”

Cos’è per te il talento?

“Per me il talento è qualcosa di naturale, cioè poter fare le cose con facilità e allo stesso tempo trarne un grande piacere.”

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Instagram: @sabinadiletta

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Categoria:Curry
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